Condividere la crescita

Gruppi di adolescenti off/online tra risorse e rischi evolutivi

Dal web alle relazioni materiali, dalla condivisione di un interesse primario a forme di mutuo aiuto su un disturbo comune, sono tante le caratterizzazioni che può assumere il gruppo di adolescenti.

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L'appartenenza a un gruppo spontaneo di coetanei è un elemento fondamentale dell’adolescenza. La gruppalità adolescenziale ha il compito di rendere pensabili le difficoltà della crescita, sostenendo la trasformazione del Sé infantile in Sé adulto e contribuendo alla costruzione dell’identità e alla definizione di ruoli, valori e ideali condivisi.

Il gruppo di adolescenti funziona come un traghetto che aiuta il ragazzo o la ragazza ad affrontare la transizione fra il territorio originale dell’infanzia, dove ha vissuto sino ad allora e dove ha lasciato le proprie certezze, e il mare aperto dell’adolescenza, dove dovrà affrontare nuove sfide. Durante l’adolescenza, l’investimento su di sé è centrale, ma è il senso del noi a diventare sempre più significativo. La funzione di accomunamento e di appartenenza ha un importante effetto lenitivo riguardo alla solitudine derivante dalla separazione dagli investimenti infantili. Il gruppo è un nuovo oggetto in grado di offrire un terreno comune su cui sperimentarsi nella crescita e assume un forte potere orientativo rispetto alle scelte e alla costituzione di valori che aiutano a diventare dei nuovi soggetti adulti.

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Questo articolo è di Carmen Giorgio, Riccardo Calandra ed è presente nel numero 276 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto