Come evitare l'odio online

Sul web è necessario essere responsabili riguardo al linguaggio che si usa. Varie proposte in Rete invitano a ciò soprattutto i ragazzi. Un modo per scoraggiare i cosiddetti discorsi d’odio.

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Quando ci chiediamo come comunicano gli italiani, la prima cosa che ci viene in mente è il gesticolare delle mani, che caratterizza la comunicazione non verbale di molti di noi. Eppure, i recenti dati pubblicati da “We are Social”  mostrano un quadro differente: per la maggior parte degli italiani, il gesto comunicativo più comune è quello delle dita che si muovono sui propri cellulari per scrivere messaggi e interagire sui social network.

I dati sono molto eloquenti. In media, gli italiani passano più di 6 ore al giorno collegati a Internet, di cui 2 dedicate esclusivamente all’interazione sui social. E l’uso della tecnologia non sta modificando solo la comunicazione interpersonale: attraverso la Rete si comunica (e-mail, instant messaging e social media), si cercano informazioni, si ascolta la musica e si fanno acquisti.

Che cosa implica questa trasformazione? Fra i tanti effetti, uno dei più visibili è quello della radicalizzazione della comunicazione, che sta portando all’aumento di situazioni di violenza, aggressività e insulti – sintetizzati nel concetto di odio (hate speech) – in Rete e nei social.

Infatti, rispetto alla comunicazione faccia a faccia, comunicare online è più veloce e sintetico, e ciò obbliga i soggetti interagenti a esasperare il proprio punto di vista per riuscire a essere visibili. (CONTINUA SULLA RIVISTA...)

Questo testo è tratto dall'articolo di Giuseppe Riva
presente nel numero 262 della rivista.
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