Come creare contenuti utili e distribuirli

Per il professionista del benessere psicologico che per farsi conoscere utilizzi il web è importante studiare i contenuti giusti e capire come proporli. All’utente si devono offrire un valido motivo per soffermarsi proprio su quella pagina e un link da cliccare subito.

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Ogni professionista del benessere può intercettare nuovi pazienti grazie ai contenuti pubblicati online. Questa non è un’idea o una casistica riservata a pochi eletti, ma è la normalità, perché rispetta un assioma della comunicazione online: fornire risposte alle domande degli utenti per guadagnare la loro fiducia.

Potremmo dire per ciò che realizzare contenuti che rispondano alle domande dei pazienti è il primo passo per guadagnare la loro fiducia, e, come sappiamo, la fiducia è una componente indispensabile per avvicinare nuovi pazienti allo studio.

I pazienti ci conosceranno attraverso i contenuti, e per loro testi, video e immagini sostituiranno il primo incontro. Attenzione, questo non significa che un articolo sul nostro blog o un video equivalgano a un primo colloquio con il paziente, ma, nel gioco di percezioni, leggere di noi o vederci in video riuscirà a trasferire al paziente informazioni sufficienti per generare nella sua testa alcune immagini associate alla nostra figura.

In quel momento prenderemo forma e passeremo dall’essere degli emeriti sconosciuti all’essere un volto con nome, cognome e idee. Questo ha portato negli ultimi anni molti bravi professionisti a concentrarsi sulla produzione di contenuti. Hanno capito l’enorme vantaggio che deriva dalla creazione di contenuti, e da allora non si sono più fermati.

Ultimamente, però, si è capito che la sola produzione non basta a rendere profittevole tale attività. Per essere più precisi, potremmo dire che i pazienti raggiunti dal messaggio ne rimangono colpiti positivamente, ma l’anello debole sta diventando la portata dell’utenza che si riesce a raggiungere.

Ci s’imbatte, cioè, nel problema della sottile differenza tra creare e distribuire. Se attraverso i nostri canali riusciamo a raggiungere un certo quantitativo di pubblico, non sarà aumentando la produzione di contenuti che riusciremo ad aumentare il nostro bacino di utenti. È vero, più contenuti aumentano la possibilità di allargare il nostro pubblico, ma non in maniera proporzionale. Per ciò dobbiamo iniziare a ragionare per distribuire e promuovere in modo strategico i nostri contenuti. 

Queste sono 7 strade che ogni professionista della salute dovrebbe intraprendere dopo aver creato un contenuto. Ognuna di esse richiede energie e concentrazione, ma nessuna chiederà di creare da zero nuovi contenuti. Vediamo dunque i 7 acceleratori per promuovere un contenuto online senza crearne di nuovi.

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Questo articolo è di Alessio Beltrami, Luca Mazzucchelli ed è presente nel numero 270 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto