Com'è cambiata l'amicizia nell'era dei social network

L’avvento dei social network (e dei social media in generale) ha modificato profondamente la nostra vita e le nostre relazioni. Come sono cambiati, nello specifico, i nostri rapporti di amicizia? Che impatto hanno su di essi strumenti come Facebook, Instagram e WhatsApp? E soprattutto, cosa abbiamo guadagnato e cosa abbiamo perduto? 

L’idea che guida questo articolo è che, come accade in ogni fenomeno sociale complesso, anche l’impatto dei social network sui nostri rapporti di amicizia presenti sia aspetti critici che di risorsa. Scopriamoli di seguito.

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CAMBIAMENTI NEGATIVI E MINACCE PER LA RELAZIONE 

Da una parte, sembrano certamente esserci validi motivi per guardare a questi strumenti con occhio critico.

Il più banale? L’idea, nata proprio in seno ai social network, che basti un click per trasformare qualcuno in “amico”, con cerchie di contatti amicali che si allargano a macchia d’olio. L’amicizia, al contrario, ha bisogno di condivisione, affetto e fiducia, tutte cose che si costruiscono grazie al tempo: secondo un recente studio, sono minimo 200 le ore che è necessario trascorrere insieme per parlare di un rapporto amicale profondo (40-60 per un’amicizia occasionale). 

Un altro aspetto di criticità risiede nel fatto che le amicizie prevalentemente mediate dai social network mancano di alcuni aspetti fondamentali che costituiscono un’autentica relazione umana. Grandi assenti sono il corpo e il linguaggio non verbale, che permettono di comunicare sfumature emotive fondamentali all’interno di una relazione. Seguire le pagine social, scambiarsi emoticon o like, e chiacchierare in una chat non possono ovviamente sostituire il contatto umano, l’atto del parlarsi e dell’ascoltarsi, e in generale il vivere giorno dopo giorno esperienze quotidiane assieme. 

In aggiunta, sui social network è più semplice mentire, camuffare il proprio stato emotivo, pubblicare contenuti che proiettino un’immagine di sé poco corrispondente a quella reale: è più facile insomma mostrarsi diversi da quelli che si è, quando la conoscenza profonda, al netto di punti di forza e fragilità, e la sincerità appaiono aspetti fondamentali nella costruzione di un’amicizia autentica. 

Infine, il rischio dei social di “isolare invece che unire” si esprime bene quando si vedono gruppi di amici che trascorrono momenti “conviviali” ognuno con la testa china sul proprio cellulare, magari per controllare Facebook o aggiornare Instagram. È in questo contesto che si situa il fenomeno del Phubbing, l’atto di trascurare il proprio interlocutore in un contesto sociale concentrandosi sul proprio smarthphone. La virtualità, in questo caso, rischia di danneggiare la qualità della relazione amicale reale. 

 

CAMBIAMENTI POSITIVI E RISORSE PER LA RELAZIONE

Accanto ai possibili aspetti critici appena analizzati, vi sono anche innegabili aspetti di risorsa. 

Innanzitutto i social costituiscono un utile e pratico prolungamento delle relazioni reali. Inoltre, la riduzione delle distanze possibile grazie a questi strumenti, consente alle persone che lavorano o si trasferiscono lontano da casa di mantenersi facilmente in contatto con la propria cerchia di legami significativi, permettendo talvolta di far fronte a sentimenti di solitudine.

I social permettono anche di dare una certa continuità a relazioni che altrimenti sarebbero destinate a chiudersi, magari perché nate in circostanze diverse da quelle della quotidianità (una vacanza o un’esperienza lontano da casa), e di riavvicinare persone che negli anni si sono perse di vista ma non si sono dimenticate, aprendo in questo caso la possibilità di rinverdire relazioni vis-a-vis. 

Ancora, i social offrono la possibilità di trovare nuovi potenziali legami di amicizia significativi: consentono di unire persone che hanno interessi simili e che magari difficilmente si sarebbero incontrate, così come sono spesso il tramite per partecipare a eventi di aggregazione dal vivo, da cui possono generarsi rapporti di amicizia solidi e duraturi. In quest’ottica, i social network diventano importanti facilitatori delle relazioni offline

In ultimo, questi mezzi possono costituire un valido sostegno per persone che hanno importanti difficoltà relazionali, offrendo la possibilità di creare dei legami, seppure virtuali. Se è indubbio, come già specificato, che la relazione virtuale manchi di diversi aspetti che costituiscono una relazione reale, le amicizie online possono costituire per queste persone delle risorse importanti contro l’isolamento.