Cinque domande chiave sulla motivazione

Psicologo cognitivo e autore di studi sulla motivazione, l’autore riflette sui fattori che maggiormente possono potenziare la motivazione allo studio e il conseguente successo scolastico.

Cinque domande chiave sulla motivazione

BASTONE O CAROTA: CHE COSA FUNZIONA DI PIÙ?

Ricompensare (la carota) o punire (il bastone) sono due vecchi principi pedagogici che provengono probabilmente dai metodi per addestrare gli animali. Dall’inizio del Ventesimo secolo, infatti, i pionieri dell’apprendimento hanno spesso lavorato su topi costretti in un labirinto (esperimento senz’altro più facile rispetto allo studio dell’apprendimento della dattilografia o del pianoforte...). Questi ricercatori utilizzavano, con i loro animali, un “rinforzo positivo”, o ricompensa, cioè un pezzetto di biscotto che veniva situato alla fine del labirinto. Al contrario, per impedire, per esempio, a un piccione una determinata risposta, spegnevano la luce, praticando un rinforzo negativo (o punizione).

Il teorico Clark Hull ha formulato questo principio generale definendolo “legge del rinforzo”. un principio che si può riscontrare anche negli esseri umani. Nel 1925 la psicologa Elizabeth Hurlock ha cercato di capire che cosa funzionava di più tra il bastone e la carota. Ha quindi sottoposto trenta problemi di matematica a un gruppo di allieve degli ultimi due anni della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di I grado. Le allieve dovevano risolvere il maggior numero di problemi possibile nel giro di quindici minuti, in una seduta giornaliera, per cinque volte in una settimana.

Nel gruppo “rimprovero”, ogni allieva veniva rimproverata indipendentemente dall’esito del compito, invitandola ad alzarsi in piedi davanti a tutta la classe. Nel gruppo “lodi”, ogni allieva veniva invece lodata qualsiasi fosse il risultato del compito. Nella stessa classe, altre allieve facevano parte del gruppo “ignorato”. Infine, il gruppo “controllo” lavorava in un’altra classe senza nessun tipo di indicazione. Ebbene, il gruppo che riceveva lodi si perfezionava rapidamente, raggiungendo il risultato di una ventina di problemi risolti in cinque giorni, al contrario di tutti gli altri gruppi, che si attestavano a circa dodici problemi risolti.

Sia negli animali che negli esseri umani, i rinforzi negativi provocano stress: la performance può migliorare temporaneamente, ma in seguito può peggiorare. Quindi, meglio la carota che il bastone! E l’ingegnosità umana non ha pari nell’inventare ricompense di ogni tipo – gradi, medaglie, premi, punti. Perfino gli accademici hanno i gettoni di presenza, che si trasformano in premi. (...)

Questo testo è tratto dall'articolo di Alain Lieury
presente nel numero 252 della rivista.
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