Bambini e tecnologia

Una ricerca francese ha osservato e analizzato il comportamento di bambini di varie fasce d'età alle prese con tablet e altri allettanti prodotti tecnologici. La conclusione? Sconsigliato il loro uso in autonomia e per tempi lunghi.

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Durante le più svariate feste nelle nostre case entrano moltissimi regali di tipo tecnologico. Se una volta le tecnologie erano riservate agli adulti, oggi sempre più parenti e amici regalano ai nostri figli, anche molto piccoli, strumenti tecnologici come tablet o robot interattivi.

Ma ha senso regalare un tablet a un bambino di 3 anni? Come ho raccontato in Nativi Digitali. Crescere e apprendere nel mondo dei nuovi media (Il Mulino, 2014), fare usare strumenti tecnologici a bambini in età prescolare può essere un’opportunità o un problema, a seconda di come quelli sono utilizzati. 

Partiamo da un dato oggettivo: i bambini anche molto piccoli non hanno problemi a usare le App di telefoni cellulari e tablet. Come evidenziato dall’ultima ricerca americana sui bambini da zero a 8 anni (Zero to eight: Children’s media use in America), già a 9-12 mesi il bambino è in grado di imparare a utilizzare le App senza problemi. In pratica, la facilità d’uso dei dispositivi “touch” ha rimosso la barriera linguistica che a lungo ha rappresentato il principale ostacolo all’impiego della tecnologia.

Oggi per poter usare le tecnologie touch non è necessario saper leggere o scrivere, basta saper controllare le proprie dita. Non solo: come molti genitori hanno già scoperto, ai propri figli interagire con le App piace parecchio, in alcuni casi anche troppo; in tante situazioni, provare a togliere il tablet o il cellulare al bambino genera lunghi pianti e discussioni.

Ma allora, cosa fare?

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Questo articolo è di Giuseppe Riva ed è presente nel numero 260 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto