Aiuto, mi si stressa la coppia!

L’adattamento come una sfida da vincere in due. Partendo dalla trama di tre celebri film, vediamo quali possono essere gli elementi di stress di una coppia, un’entità che è sempre più della somma dei suoi componenti. 

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Bill e Alice sono una coppia dell’alta società. Belli, giovani, benestanti e con una meravigliosa bambina, Elena, che amano entrambi profondamente. Durante una festa organizzata da un amico, i due vengono approcciati da affascinanti sconosciuti e, pur resistendo alla tentazione, l’evento dà inizio a una profonda crisi di coppia, una vera e propria escalation conflittuale che li porterà alle soglie di una frattura definitiva.

Harry e Sally sono i migliori amici l’uno per l’altra da anni, e quando si ritrovano dopo un po’ di tempo, senza averlo in alcun modo pianificato, sono travolti dall’attrazione reciproca. Da quel momento è un fiorire di fughe precipitose, riavvicinamenti mancati e scuse inaccettabili, fin quasi a distruggere non soltanto quell’amore nascente, ma il tessuto stesso di una pluriennale amicizia.

Arnold e Kay sono una coppia sposata da molti anni, con una solida ma stanca routine. Di fronte ai tentativi di Kay di vivacizzare il rapporto, inclusa una dispendiosa e intensiva terapia residenziale, Arnold reagisce chiudendosi a riccio, incapace di esprimere una rabbia che pure traspare, evidente e inarrestabile, in ogni suo gesto e soprattutto nei gesti mancati.

Queste tre storie sono tratte da piccoli e grandi capolavori del cinema, nell’ordine Eyes wide shut di Stanley Kubrick (1999), Harry, ti presento Sally di Rob Reiner (1989), Il matrimonio che vorrei di David Frankel (2012), e hanno in comune un denominatore che le avvicina, pur nella spettacolarizzazione della finzione cinematografica, a tante coppie che incontriamo nella vita di tutti i giorni, oltre che nella pratica terapeutica. In tutti e tre i casi, infatti, ravvisiamo i segni di un malessere che non può essere attribuito a questo o quel membro della coppia, ma proprio alla coppia stessa, intesa come essere vivente con un proprio ciclo vitale

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Questo articolo è di Ferdinando Salamino ed è presente nel numero 269 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto