3 esercizi per combattere la timidezza

Ecco 3 esperimenti che possono tornare utili a chi trova difficoltà ad approcciarsi alle persone. 

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In molti hanno difficoltà a rompere il ghiaccio con estranei e questa condizione rischia talvolta di generare impotenza, frustrazione, arrivando in alcuni casi a chiudere la persona in una prigione di solitudine.

I motivi di questa chiusura possono essere tra i più disparati, e spesso un percorso psicoterapeutico può essere un buon contesto in cui potenziare delle competenze sociali utili a sciogliersi nella relazione.

Nel video che segue, il direttore Luca Mazzucchelli ti racconta 3 esperimenti capaci di smuovere alcune situazioni.

Primo esperimento: il gioco dei 3 sguardi e un sorriso

Quando ti trovi in un posto pubblico e c’è qualcuno che ti piace, ma che hai paura ad avvicinare perché temi un rifiuto, fissa intensamente questa persona fino a quando non si accorgerà di te. Se lo sguardo viene ricambiato, scappa via con gli occhi. Ripeti questa danza di sguardi per altre 2 volte ma alla terza, invece che scappare con lo sguardo, concludi con un bel sorriso. Tutto qui: un esercizio semplice e poco invasivo che non serve certo a rimorchiare le persone (non è questo l’intento) ma a prendere dimestichezza con alcune dinamiche sottostanti il corteggiamento e iniziare a vincere la timidezza.

Secondo esperimento: colleziona 3 NO al giorno

Può apparire un po’ paradossale come esperimento, perché si tratta proprio di andare incontro alla paura che ci assilla, ma farlo volontariamente e con metodo potrebbe rivelare interessanti prospettive. Fondamentalmente l’esperimento consiste nel fermare qualcuno (all’inizio magari persone che un po’ conosci, successivamente anche sconosciuti) e di imbastire con lui una conversazione al fine di portare a casa 3 “NO”. 

Per iniziare valgono anche domande banali tipo: “sai che ore siano?”; “che strada devo prendere per andare in stazione?” e così via. Ma man mano che si diventa abili collezionatori di rifiuti occorre passare a conversazioni più strutturate. Questo esercizio può rappresentare un buon modo per rompere il ghiaccio e, allo stesso tempo, qualcosa che ci permetta ad ogni modo di iniziare una conversazione con chi temiamo.

Terzo esperimento: vaccinati al veleno

Occorre tu metta a fuoco cosa ti blocca, e inizi gradualmente ad affrontarlo, ricercandolo deliberatamente. Se è il giudizio degli altri a crearti malessere, costruisci delle situazioni giornaliere che ti facciano sentire giudicato. Se è l’imbarazzo, ricerca episodi in cui tu debba sopportare il tuo veleno. Sia chiaro: mai esagerare con la dose all’inizio, altrimenti diventa letale.  un esercizio delicato e a questo proposito ho creato un video che lo spiega più nel dettaglio, clicca qui per vederlo interamente.

Ok, questi i tre esperimenti, che ne pensi? Ti sembrano troppo bizzarri? Provare a farli non dovrebbe costarti troppa fatica e ti permetterà di uscire gradualmente dalla tua zona di comfort. D’altra parte, ricorda che l’unico modo per ottenere risultati diversi, è fare cose diverse.